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Le afte della bocca sono lesioni della mucosa orale di forma tondeggiante, con un diametro che può variare da qualche millimetro fino a più di un centimetro. Il termine “afta” deriva dal greco áphtha, che significa pustola, le afte possono comparire singole o a gruppi e generalmente interessano maggiormente il sesso femminile.

Si presentano di colore bianco-giallognolo con un alone rossastro, compaiono principalmente sul palato, sulla lingua, sulle mucose della bocca e sulla parte interna delle guance e guariscono in 7-15 giorni. Queste dolorose lesioni possono presentarsi a qualsiasi età fin dall’adolescenza e tendono ad essere recidive, ripresentandosi nel tempo. Si parla di stomatite afosa recidivante, quando le afte interessano esclusivamente le mucose orali ricomparendo nel tempo.
Cause Ancora oggi non è stata individuata l’esatta eziologia delle afte. Avere un familiare soggetto a ulcere orali aumenta la probabilità di soffrirne a nostra volta, le afte non sono però contagiose né tramite il bacio né tramite qualsiasi altro contatto. Tra le varie cause o comunque probabili fattori che sembrano favorire lo sviluppo delle afte possiamo elencare:
• Deficit vitaminico, in particolare carenza di vitamina B12, ferro o acido folico; • Scarsa igiene orale; • Stress fisico o psichico; • Periodo mestruale; • Malattie gastrointestinali; • Allergie a determinati cibi o intolleranza al glutine; • Assunzione di cibi o bevande bollenti; • Convalescenza da malattie debilitanti e sistema immunitario debole; • Contatto della mucosa orale con oggetti sporchi; • Lesioni della bocca dovute a morsi sul labbro interno, lavaggio dei denti troppo energico o apparecchi dentali e protesi.
Sintomi
I sintomi che possono annunciare la comparsa dell’afta sono una fastidiosa sensazione di bruciore e pizzicore accompagnata da piccole macchie della bocca che si trasformano nel giro di 24 ore in una vescicola coperta da una membrana bianca. In seguito la vescicola si rompe creando una piccola ulcera molto dolorosa che tende ad infiammarsi. In alcuni casi le stomatiti possono essere precedute da sintomi come febbre, gonfiore dei linfonodi, sonnolenza e spossatezza.
Spesso le ulcere compaiono nelle zone adiacenti alla chiusura della mandibola portando ad un rigonfiamento dei linfonodi dovuta all’infiammazione, questo fa sì che vengono talvolta confuse con mal di gola o mal di denti.
Tipologie di afte
A seconda della grandezza o del numero delle afte presenti simultaneamente possono essere individuate diverse tipologie di afte:
• Stomatite afosa: detta comunemente “afta”, colpisce oltre una persona su 5, aumentano con l’avanzare dell’età e si ripresentano nel tempo; • Afta minore: le afte sono poco dolorose e di lieve entità, si presentano solitamente sulle labbra, sulle gengive, sulla lingua e sulla mucosa vestibolare; • Afta maggiore: è l’evoluzione dell’afta minore. Il diametro supera i 5-6 mm, è molto dolorosa e chi ne è affetto ha difficoltà nel bere e nel mangiare, in termine medico l’afta maggiore viene definita periadenite mucosa necrotica ricorrente; • Afta erpetiforme: colpisce principalmente le donne, le afte si manifestano simultaneamente in gruppo da 10 fino ad arrivare a più di 100 ulcere, che possono fondersi anche tra loro. L’Afta erpetiforma è abbastanza rara, le ulcere sono piccole ma molto dolorose.
Cure e rimedi
Non ci sono vere e proprie cure per guarire le afte, la loro scomparsa è per lo più spontanea e nel giro di una decina di giorni si conclude il processo di cicatrizzazione. Per ridurre il fastidio e il forte dolore che provocano, possono essere utilizzati antinfiammatori, antidolorifici, sciacqui con soluzioni con anestetici locali o creme-gel con corticosteroidi che danno un sollievo immediato.
Per chi soffre di afte ricorrenti si consigliano colluttori a base di antibiotici, mentre per favorire la guarigione delle lesioni infiammate suggeriamo una miscela di acqua e bicarbonato di sodio o fare degli sciacqui con succo di Aloe vera (pianta con azione antinfiammatoria) o degli impacchi con una bustina bagnata di tè nero che grazie all’azione dell’acido tannico, velocizza la guarigione.
L’alimentazione è molto importante se si hanno delle afte. Ci sono alcuni alimenti che irritano le ulcere e che quindi vanno assolutamente evitati, tra questi:
• Agrumi, • Zucchero, • Cioccolata, • Caffè, • Alcolici, • Aceto, • Pepe e Peperoncino, • Cibi e bevande troppo calde • Yogurt
Al contrario si consigliano cibi liquidi o che comunque non richiedono troppa masticazione, integratori a base di vitamina B12 (che possiamo trovare nella carne, nel pesce, nel tuorlo d’uovo, nel pollame e nel formaggio), ferro o acido folico. Curare l’igiene orale con l’uso regolare di un collutorio non alcolico, utilizzare del propoli o cambiare dentifricio (che se privo di Laurilsolfato di sodio riduce la comparsa e la quantià di ulcere) sono altrettanti rimedi utili per combattere queste fastidiose lesioni. |