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Il Botulismo, sintomi e tipologie
Il botulismo è una malattia paralizzante causata da una tossina del batterio Clostridium botulinum, un microrganismo che produce spore capaci di resistere per lungo periodo anche in ambiente esterno fino al momento in cui, trovando le condizioni adatte, sviluppano il batterio. Ingestioni di alimenti dove è presente questo batterio possono portare a gravi conseguenze, i malati di botulismo nei casi più gravi possono morire per paralisi respiratoria.

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Le spore possono essere di vario tipo, A,B,C,D,E,F. Le prime due sono presenti nel terreno, il tipo E è stato rinvenuto nel fango, il tipo F nella sabbia di mare, mentre i tipi C e D producono la malattia esclusivamente in animali.

La tossina blocca il rilascio dell’acetilcolina, non permettendo ai muscoli di contrarsi, questo porta alla paralisi.

Tipi di botulino


Clinicamente possiamo distinguere tre tipi principali di botulino:


Image•    Il botulino alimentare, si manifesta nel caso un soggetto ingerisca del cibo contaminato con la tossina botulinica. Le principali fonti che possono contenere questo batterio sono le conserve fatte in casa, salse fatte in casa, cibi in scatola;
•    Il botulino infantile, è un’intossicazione da botulino nei bambini sotto i 12 mesi. Si verifica quando vengono ingerite delle spore di Clostridium botulinum che si trovano in un tratto dell’intestino e rilasciano la tossina botulinica. Gli studi dimostrano che per un bambino sotto i 12 mesi la possibilità di contrarre la malattia è di 1 su 12.000. Il miele sembra essere un alimento a rischio. Nei casi di botulismo infantile la somministrazione di globulina immune di botulismo (che blocca la produzione della tossina), lavanda gastrica e antibiotici sono gli interventi più efficaci da adottare;
•    Il botulino da lesione o da ferite, si verifica quando le ferite si infettano con il batterio Clostridium botulinum che produce la tossina. A causa dell’aumento di persone tossicodipendenti e quindi di iniezioni di sostanze stupefacenti preparate con scarsa igiene e contaminate con il batterio Clostridium botulinum, questa tipologia di botulino si è diffusa più velocemente.

Tra questi tre tipi di botulino, il più diffuso è quello pediatrico con il 72% dei casi, poi abbiamo quello alimentare con il 25% e per ultimo il botulismo da ferita con solo il 3% dei casi.


Sintomi

I sintomi principali di botulismo sono l’annebbiamento e lo sdoppiamento della vista, la ptosi (ovvero l’abbassamento della palpebra superiore), sentirsi la bocca e la gola secca per la paralisi muscolare o ghiandolare, progressiva difficoltà nel parlare. Le pupille sono dilatate e rigide, le mucose secche e crostose e i muscoli del collo e degli arti superiori sono sempre più rigidi con il progredire della malattia. Nei casi più gravi la paralisi dei muscoli coinvolti nella respirazione porta alla necessità di aiutare il paziente con respirazione artificiale.


Il botulismo alimentare non è trasmissibile da persona a persona, può colpire a tutte le età, e nel 5-10% dei casi può portare alla morte. I sintomi si manifestano da 6 ore dopo l’ingestione della tossina fino a 15 giorni dopo, nella maggior parte dei casi però i sintomi si presentano dopo 12-36 ore.

Diagnosi


Per accertare la malattia oltre all’analisi dei sintomi e all’anamnesi sulla recente ingestione di cibo sospetto, è necessario identificare la tossina nel siero e nelle feci del paziente utilizzando test immunologici o isolando direttamente i batteri.


Terapia


ImageSe l’ingestione del cibo contaminato è recente è possibile ricorrere a una lavanda gastrica o alla somministrazione di purganti per eliminare la tossina non ancora assorbita. Fondamentale è somministrare il più precocemente possibile un’antitossina specifica, con il compito di bloccare l’azione della tossina botulinica.


Il recupero è comunque molto lento, la maggior parte dei pazienti guarisce dopo settimane o addirittura mesi di terapia.
In fase di terapia la funzione cardiorespiratoria deve essere continuamente tenuta sotto controllo, nei casi più gravi sarà necessaria la ventilazione artificiale, mediante un polmone d’acciaio.

Prevenzione


Il cibo in scatola (verdure, conserve di pesce ecc..) rappresenta il principale veicolo della tossina botulinina. In forma minore anche i prodotti caseari, le conserve di carne e pollame rappresentano un rischio. Sicuramente è sempre meglio non consumare conserve che all’apertura siano maleodoranti o che hanno degli strani rigonfi sui contenitori.


Per prevenire il botulismo dobbiamo fare attenzione a seguire le principali norme igieniche per evitare la presenza del batterio nelle fasi di preparazione e conservazione delle conserve domestiche. La tossina botulinica si distrugge grazie alle alte temperature, è consigliabile quindi bollire per almeno 10 minuti il cibo in scatola o nel vasetto in modo da sterilizzarlo. L’acidità e il contenuto in sale aiutano a controllare lo svilupparsi del batterio bloccando in parte la produzione delle tossine.

Se parliamo invece di botulismo non alimentare ma da ferita, possiamo prevenirlo con un’attenta medicazione della lesione infetta.