Il morbo di Crohn è una malattia infiammatoria cronica intestinale che può colpire qualsiasi parte del canale gastrointestinale (a partire dalla bocca fino all’ano). La malattia prende il nome dal gastroenterologo Burrill Bernard Crohn che per primo nel 1932 descrisse i sintomi di alcuni pazienti con un’infiammazione dell’ileo terminale.

Le lesioni di questo morbo si presentano nella maggior parte dei casi nella regione ileale o ileo-colon, poi abbiamo le lesioni al colon/retto e nel 5% dei casi la parte interessata, è quella alta dell’intestino. Le parti intestinali sono ispessite, infiammate e edematose. Il morbo di Crohn può manifestarsi a tutte le età, l’incidenza maggiore però viene riscontrata tra i 15 e i 35 anni. Chi è affetto dalla malattia di Crohn soffre di dolori addominali molto forti, diarrea (che può essere anche sanguinosa), vomito e successiva perdita di peso.
Gli studiosi hanno verificato la presenza della componente genetica della malattia che colpisce entrambi i sessi nello stesso numero, e il doppio delle volte i fumatori rispetto a chi non fuma.
A livello di diffusione, la media di persone colpite è di 7 ogni anno su 100.000 persone. Il morbo di Crohn è una malattia autoimmune dell’intestino, ovvero l’organismo ha una risposta immunitaria eccessiva e alterata di fronte ad alcuni agenti ambientali e infettivi.
A secondo del comportamento della malattia possiamo individuare diverse tipologie del morbo. Se la malattia provoca un restringimento dei visceri con un’ostruzione intestinale allora parliamo di morbo stenosante. Nel caso il morbo di Crohn porti a dei passaggi anomali (fistole) tra l’intestino e le altre parti, parliamo della tipologia penetrante mentre se non vi è la presenza di stenosi o fistole ma il morbo ha causato l’infiammazione, il morbo di Crohn è di tipo infiammatorio.
Cause Morbo di Crohn
Ancora non è stata individuata una causa per questa malattia, sicuramente la predisposizione genetica gioca un ruolo importante anche se alcune ricerche fanno presupporre che il morbo sia legato ad un difetto nel riassorbimento dei grassi con una successiva reazione delle strutture linfatiche della parete intestinale. Anche il fumo, le infezioni virali e batteriche, le alterazioni della flora intestinale. Anche fattori psicosomatici come stress, traumi, allergie alimentari possono influire.
Sintomi Morbo di Crohn I sintomi che si manifestano negli affetti da morbo di Crohn variano a seconda della localizzazione della malattia. Se la patologia interessa l’ileo, la diarrea sarà di modesta gravità, al contrario di ciò che avviene se la parte coinvolta è il colon. I pazienti che soffrono di questa malattia nella parte dello stomaco o del duodeno lamentano invece dolori epigastrici.
I principali sintomi del morbo di Chron, indipendentemente dalla localizzazione della malattia sono: • dolore addominale cronico • diarrea cronica intermittente • sangue o muco nelle feci • occlusione • fistole perianali • anemia • calo ponderale • stanchezza
Tra l’esordio dei sintomi e la vera e propria diagnosi del morbo di Crohn può passare anche molto tempo in alcuni casi addirittura qualche anno.
Diagnosi
Per diagnosticare il morbo di Crohn, oltre all’analisi dei sintomi è necessario ricorrere ad esami radiologici, endoscopici e istologici che permettono di visualizzare eventuali aree di ostruzione, di infiammazione o inspessimento. Inoltre può essere fatta una valutazione ematoclinica per evidenziare anemia, leucocitosi, ipoalbuminemia e ipocolesterolemia.
Terapia
Al giorno d’oggi non esiste ancora una cura per il morbo ma solamente dei farmaci che sbloccano lo svilupparsi dei sintomi. I farmaci utilizzati per ridurre l’infiammazione e alleviare i sintomi sono gli antidiarroici, amino salicilati, corticosteroidi, farmaci immunosoppressori ecc…
Nella maggior parte dei casi però il paziente ricorre ad un intervento chirurgico per intervenire sui danni provocati dal morbo al sistema digerente e sulle complicanze insorte (come stenosi, fistole, ascessi ecc…) in seguito alla malattia.
Sicuramente essendo una patologia che indebolisce l’organismo una dieta ricca di calorie e vitamine può dare giovamento. Evitare i cibi che portano irritazioni o disturbi (come la fibra e il lattosio in grandi quantità) aiuta a mantenere in remissione la malattia. Spesso i forti dolori all’addome, il senso di nausea e il vomito, portano il paziente affetto dal morbo di Crohn a soffrire di anoressia. |