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Allergie
Il significato della parola allergia è "reazione alterata", si tratta di una risposta inappropriata e dannosa dei meccanismi di difesa dell'organismo a sostanze presenti nell' ambiente, a determinati stimoli ambientali conosciuti come allergeni. Quando un allergene entra in contatto con il nostro organismo, a livello dei mastociti (cellule specializzate) si ha il rilascio di una sostanza denominata istamina. È questa che determina le manifestazioni tipiche di una reazione di natura allergica.

Si ha una grande varietà di sintomi: starnuti, irritazione e bruciore degli occhi, lacrimazione, gonfiore delle labbra, crisi asmatica.

Si contano diversi di tipi di allergie: respiratorie, alimentari…

Le allergie possono interessare qualsiasi parte del corpo, ma gli organi più colpiti sono sicuramente la pelle, gli occhi, le prime vie respiratorie ed i bronchi.

 

Le allergie respiratorie possono essere determinate da una vasta gamma di allergeni riconducibili a 4 gruppi fondamentali: i pollini, gli acari della polvere, i derivati epiteliali degli animali, le muffe.


Per definizione i pollini “temibili"? sono quelli anemofili cioè quelli che sfruttano il vento per fecondare altre piante e che quindi si differenziano da quelli entomofili che sfruttano gli insetti. Tra questi i più pericolosi sono quelli delle graminacee selvatiche, quelli degli alberi come l’olivo, il faggio, l’ontano, la betulla, quelli provenienti da alcune piante erbacee, come la parietaria

Gli acari della polvere sono un altro diffuso allergene, probabilmente il più potente che causa l’asma. Il suo nome scientifico è Dermatophagoides pteronyssinus. Questi si adatta a vivere nelle nostre case, si nutre delle scaglie di pelle umana perse con la fisiologica desquamazione. Ricavano invece i liquidi dall'aria, per questo motivo il tasso di umidità nell'atmosfera è molto importante per la loro esistenza e per il loro proliferare. L'habitat ideale è dato da una umidità intorno all'80% ed una temperatura di 25° C. Hanno dimensioni infinitesimali, intorno agli 0,3 mm, mentre le loro feci che sono di circa i 20 millesimi di millimetro, vengono facilmente inalate nel naso.

Gli animali domestici rappresentano une delle principali cause di reazioni allergiche. Questo perché affinché si scateni l'allergia non è necessaria la presenza dell'animale, gli allergeni, infatti, sono presenti nell'aria e nella polvere di casa. Gli allergeni del gatto ad esempio sono nella saliva, ed il pelo se ne ricopre quando l'animale si lecca; il pelo in sé quindi non è allergizzante. Gli allergeni del cane sono nella pelle, nel pelo e nella saliva.

Le muffe fanno parte del regno dei funghi, possono crescere ovunque vi siano ossigeno e umidità sufficienti. Sono formate da un lungo filamento che cresce sulla superficie di materiali organici quali i residui vegetali in decomposizione o la frutta e il formaggio marcescenti, negli umidificatori e nelle macchie di umidità sui muri.

Il trattamento sintomatico delle reazioni allergiche è mirato sia a ridurre l'infiammazione che a bloccare la risposta immunitaria che ne costituisce la causa.

I farmaci più utilizzati a questo scopo sono gli antistaminici, vale a dire quei principi attivi in grado di inibire l'azione dell’istamina liberata a livello dei mastociti a seguito della reazione allergica. In caso di reazioni allergiche particolarmente gravi è possibile ricorrere anche ai corticosteroidi per la loro spiccata azione antinfiammatoria. Altre categorie di farmaci comunemente impiegati per il trattamento delle allergie includono i decongestionanti nasali, i cromoni ed i broncodilatatori.