 Patologia nota anche come morbo celiaco, rappresenta un caso particolare in quanto coinvolge fortemente il sistema immunitario, senza però chiamare in causa le IgE. Si potrebbe definire come un'intolleranza permanente al glutine, proteina presente nei cereali come grano, segale, avena, orzo, farro.
Il glutine provoca una reazione immunitaria nell'intestino tenue risultante in un suo danneggiamento e la conseguente inabilit� ad assorbire certi nutrienti dal cibo, comporta una profonda alterazione delle pareti intestinali e di conseguenza una compromissione dell'assorbimento del cibo e dello stato nutrizionale del paziente. L'intestino tenue è un tubo di circa 35 mm di diametro e di 5 m di lunghezza che va dal duodeno al colon. E' la sede principale dell'assorbimento delle sostanze nutritive nel circolo sanguigno. La parete dell'intestino tenue è ricoperta da minuscole sporgenze digitiformi, chiamate villi. La funzione dei villi è quella di assorbire vitamine, minerali e altri nutrimenti dal cibo che viene ingerito. Un'inefficace assorbimento di nutrimenti può privare cervello, sistema nervoso, ossa, fegato e altri organi di nutrimenti e causare deficienze vitaminiche che possono portare ad altre malattie. In questi casi è indispensabile che i soggetti celiaci utilizzino alimenti privi di glutine. Il glutine contenuto nel riso, nel mais, nella fecola di patate e nella tapioca, invece, non è pericoloso e pertanto questi alimenti possono essere assunti anche dai pazienti celiaci.
Sintomi Non esistono sintomi tipici. La maggior parte delle persone affette hanno problemi generici (diarrea intermittente, dolori addominali, colon irritabile, ulcere gastriche, morbo di Crohn, infezioni parassitarie, anemia, disordini della pelle o disturbi nervosi) oppure si può manifestare con cambiamenti del comportamento come irritabilit� o depressione, disturbi allo stomaco, dolori alle giunture, crampi muscolari, eczemi cutanei, ferite alla bocca, disordini ai denti o alle ossa e movimenti delle gambe e dei piedi (neuropatia). Alcuni indizi di malassorbimento sono: perdita di peso, diarrea, crampi addominali, flatulenza, debolezza generale, feci maleodoranti o grigiastre che sembrano grasse o oleose, difficolt� di crescita (nei bambini).
Le cause esatte della celiachia sono sconosciute, ma è certo che si tratti di un difetto ereditario. Se un individuo ce l'ha, normalmente si manifesta anche nel 10 % dei parenti prossimi. Può verificarsi a qualsiasi et� , anche se solitamente i sintomi non appaiono finché il glutine è introdotto nella dieta. Spesso, questa malattia si manifesta dopo alcune forme di trauma come infezioni, maternit� , forte stress, danni fisici o operazioni chirurgiche.
Complicazioni Se non si rispetta la dieta alimentare priva di glutine, la celiachia può portare a malnutrizione.
In considerazione del fatto che nutrimenti vitali sono persi attraverso le feci piuttosto che assorbiti nel flusso sanguigno questo può comportare deficienza di vitamine A, B12, D, E, K e acido folico. Conseguenze: calcoli renali (calcoli di ossalato di calcio), una malattia che rende le ossa molli chiamata osteomalacia, anemia, osteoporosi e neuropatie periferiche. La malnutrizione inoltre può causare problemi di crescita nei bambini e ritardarne lo sviluppo. Le persone che hanno la celiachia e non mantengono una dieta libera dal glutine hanno più alte probabilit� di sviluppare una delle tante forme di cancro, specialmente il linfoma intestinale.
Terapia La celiachia non ha cure, ma la si può tenere sotto controllo con un cambiamento di dieta. Una volta che il glutine è rimosso dalla dieta, le infiammazioni dell'intestino tenue cominceranno a cessare entro alcune settimane. All'inizio può essere opportuno prendere integratori vitaminici e di minerali dietro prescrizione medica per correggere le deficienze alimentari. La guarigione e una significativa ricrescita dei villi avviene in parecchi mesi nei più giovani e in 2 o 3 anni negli individui più anziani.
Fonti:
www.mangiarebene.com/celiachia/ www.benessere.com/dietetica/arg00/celiachia.htm www.albanesi.it/Salute/celiachia.htm Link: www.celiachia.it
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