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Il Morbillo, contagio e sintomi
Il Morbillo, chiamato così da “piccolo morbo” per contrapporlo in passato alle infezioni più violente, è una malattia infettiva esantematica causata dal virus Paramyxovirus del genere Morbillivirus.

Questa patologia è molto contagiosa e colpisce in particolar modo i bambini principalmente tra la fine dell’inverno e la primavera, con una durata dai 7 ai 15 giorni. La persona che ha contratto il morbillo diviene immune a tale virus per tutta la vita.
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Contagio


Il Morbillo si contrae per via inalatoria, attraverso le goccioline respiratorie emesse con la tosse, gli starnuti o semplicemente parlando. L’indice di contagiosità è molto alto (97-98%), è quindi molto difficile arrivare in età adulta senza aver contratto la malattia. Chi ha contratto il morbillo è contagioso da 1 a 3 giorni prima dell’insorgere dei sintomi e fino a 7 giorni dopo la comparsa dell’esantema. Il periodo di incubazione è di circa 10-12 giorni.

Sintomi e segni


ImagePassato il periodo di incubazione vediamo apparire i primi segni caratteristici del morbillo. Inizialmente appaiono i primi sintomi come raffreddore, tosse secca, congiuntivite, malessere generale e febbre alta (39-40 C°), successivamente compaiono sulla mucosa della bocca dei piccoli puntini bianchi.


Dopo 3-4 giorni al massimo i sintomi non si limitano solo a febbre e tosse ma abbiamo l’insorgere di manifestazioni esantematiche (ovvero manifestazioni cutanee). Queste macchie rosse dette anche macchie di Koplik, interessano da prima la fronte per poi diffondersi nel giro di 2-3 giorni su tutto il resto del corpo. Una volta che l’esantema ha raggiunto i piedi, le macchie comparse in precedenza sul volto cominciano ad attenuarsi secondo la sequenza di apparizione, l’esantema lascia il posto ad una desquamazione cutanea, il decorso completo si esaurisce normalmente in 8-10 giorni.

Diagnosi


La diagnosi del morbillo viene fatta nella maggior parte dei casi, attraverso l’osservazione clinica. Solo le macchie di Koplik danno la certezza che si tratti di questa malattia infettiva. Prelevando del siero è possibile diagnosticare precocemente il virus del morbillo se vengono rintracciati gli anticorpi specifici a combatterlo.


Terapia


ImagePer combattere il morbillo non vengono utilizzati farmaci specifici, ma si cerca soltanto di alleviare i disturbi correlati alla malattia come febbre e tosse con una terapia di supporto. In caso di complicazioni batteriche vengono utilizzati gli antibiotici.


Per prevenire il morbillo invece è possibile somministrare un apposito vaccino all’età di 15-18 mesi con una dose di richiamo verso i 5-6 anni o 11-12 anni. L’efficacia di questo vaccino somministrato in due dosi, sfiora il 100%. Il vaccino non è indicato per chi ha già riscontrato allergie con altri vaccini e per le donne in gravidanza.