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Il Citomegalovirus, per semplicità chiamato anche CMV o HHV-5, è un virus piuttosto comune, infetta persone di ogni età e, una volta entrato nell’organismo, ci rimane per tutta la vita. È un virus a doppia elica e particolarmente grande: basti pensare che ha circa venti volte più materiale genetico del virus dell’immunodeficienza umana, con sequenze di DNA che codificano per più di cento proteine.
Appartiene alla famiglia dell’Herpes Virus, di cui fanno parte sia la varicella che la mononucleosi infettiva.  Solitamente è una malattia che viene contratta nell’infanzia e nell’adolescenza, raramente anche in età adulta, e rimane in forma latente per tutta la vita nell’epitelio dei tubi renali, nel sangue periferico e nell’epitelio delle ghiandole salivari. Nel soggetto infetto il virus risiede nelle feci, nel sangue, nell’ urina, nelle secrezioni vaginali, oro faringee e cervicali. I gruppi maggiormente a rischio sono i bambini non ancora nati, che contraggono il virus durante la gravidanza e persone con problemi al sistema immunitario. Per quanto riguarda i sintomi, solitamente nella maggior parte degli individui l’HHV-5 è un’infezione asintomatica, in quanto un buon sistema immunitario dovrebbe essere in grado di tenere il virus sotto controllo, o al massimo manifestare una sintomatologia modesta come febbre lieve e persistente, forte senso di stanchezza, mialgia, ingrossamento dei linfonodi, mal di gola e alterazione dei valori del fegato (transaminasi molto alte che impiegheranno molti mesi a rientrare nella norma). Tuttavia nei soggetti immunodepressi (come portatori di HIV, trapiantati, etc.) questo virus può causare disturbi molto gravi, in particolar modo agli occhi, al sistema nervoso, gastrointestinale e al fegato. Si trasmette tramite contatto diretto con la persona infetta. La trasmissione del CMV è molto facile proprio perché solitamente tale malattia è asintomatica e la persona infetta non sa di esserlo.
 L’aver contratto la malattia non produce immunità; infatti, cessata la fase di attività del virus, il citomegalovirus assume una stabilità latente all’interno dell’organismo. In una situazione in cui le difese immunitarie siano insufficienti, il virus può riprendere la sua azione e manifestarsi nuovamente. Attualmente non esiste un vaccino per la prevenzione del CMV e non vengono somministrati farmaci per superare la malattia, se non in casi molto gravi. |