|

Si chiama SARS (Severe Acute Respiratory Sindrome, ovvero Sindrome Respiratoria Acuta Grave) la nuova malattia a met� tra la polmonite e il morbillo che ha tenuto lo scorso anno in apprensione ed in un totale stato di ansia tutte le organizzazioni sanitarie del mondo. E’ una malattia infettiva acuta che interessa prevalentemente l’apparato respiratorio e si palesa come una polmonite atipica. La polmonite classica è causata di solito da batteri, mentre la polmonite atipica è determinata da virus o da altri agenti patogeni quali le Clamidie e i Micoplasmi . La causa scatenante della SARS è un nuovo tipo di virus che appartiene alla famiglia dei Coronavirus e denominato SARS-CoV. I Coronavirus prendono il nome dalla particolare forma a corona, rilevata osservandoli al microscopio elettronico.
Il periodo di incubazione dura dai 2 ai 7 giorni, massimo 10 giorni, con febbre superiore a 38°C, tosse secca e difficolt� respiratorie. A volte si hanno anche brividi o altri sintomi come la cefalea, dolori muscolari e senso di spossatezza; in circa 10-20 % dei casi, si riscontrano anche sintomi gastrointestinali (diarrea, perdita di appetito). Nel 10-20% dei casi si può avere un aggravamento dei sintomi respiratori tale da richiedere la ventilazione assistita. L’esame radiografico del torace mostra segni compatibili con polmonite, generalmente di tipo interstiziale. La SARS, pur essendo una malattia respiratoria grave, evolve spontaneamente verso la guarigione in circa l’80% dei casi, anche senza la necessit� di ricorrere a terapie particolarmente impegnative, in caso contrario la malattia peggiora necessitando di terapie di sostegno impegnative (ossigenoterapia; ventilazione assistita; rianimazione). La mortalit� media per SARS, sulla base dei dati comunicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanit� , è stata registrata con un valore intorno al 9%. La terapia è la stessa raccomandata per ogni altra forma di polmonite atipica di natura virale o di causa non determinata; si raccomanda la somministrazione di antibiotici per prevenire eventuali infezioni batteriche, sono stati usati anche agenti antivirali, ma la loro efficacia non è dimostrabile.
La trasmissione avviene prevalentemente mediante contatti stretti o ravvicinati con una persona ammalata: si trasmette� grazie a delle goccioline (droplet) prodotte con la tosse o gli starnuti e che raggiungano direttamente le mucose di bocca, naso e occhi di persone situate a meno di 1 metro oppure portando a contatto con bocca, naso e occhi le mani contaminate con goccioline infette.
Link utile all'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). www.who.int/csr/sars/en/
|