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Il termine Astenia deriva dal greco Astenos e letteralmente significa "senza forza". Rappresenta una sensazione di debolezza che genera, in chi ne soffre, la spiacevole consapevolezza di non poter contare sulle proprie forze muscolari neanche per compiere sforzi leggeri.
È un sintomo aspecifico, unico e debilitante che può rappresentare un segnale importante dell’inizio di una malattia, talvolta anche grave, oppure può rappresentare semplicemente un elemento a sé stante senza nessun legame con alcuna causa organica specifica. Per questo motivo è assolutamente importante verificare che questo disturbo abbia carattere occasionale e non abbia una correlazione con patologie ben più gravi, di cui il precoce riconoscimento potrebbe risultare fondamentale per la salute del paziente. I sintomi caratteristici di questo malessere stagionale sono: sonnolenza, sensazione di affaticamento continuo, mancanza di energia, apatia, svogliatezza, difficoltà di concentrazione, difficoltà a comunicare concetti complessi, facilità a dimenticarsi nomi, luoghi, impegni, predisposizione a piccoli incidenti, perdita di appetito, perdita generale degli interessi, inclinazione all’isolamento, problemi di deambulazione e coordinamento. Le cause dell’astenia possono essere diverse e non prettamente legate al cambio di stagione od a particolari problemi di salute. La stanchezza, nella maggior parte dei casi, è un campanello d’allarme che non va ignorato: ci avvisa che è in atto uno stress fisico, psicologico o emotivo. Occorre in questo caso fermarsi un attimo ed analizzare il ritmo e le abitudini della nostra vita, rimediando e compensando laddove sia necessario un cambiamento. Spesso, correggendo il tiro, la stanchezza se ne va e tutto ritorna come prima. Solo in pochi casi questo sintomo è legato a malattie ben più gravi. L’astenia può essere causata da: - Cause patologiche: tutte quelle patologie che debilitano il fisico del paziente. Dalle malattie legate al metabolismo, a patologie endocrine, ai tumori, al diabete, alle intossicazioni e infezioni. Tale malessere è normale durante un periodo di convalescenza in seguito a una malattia o può essere causato da problemi cardiaci.
- Cause fisiologiche: se l’organismo è stressato e non riesce a riposare abbastanza. Solitamente è un malessere passeggero e si fa sentire nei cambi di stagione, in particolar modo in primavera
La stanchezza con origine fisiologica rappresenta l’80% dell’origine dell’astenia che può essere provocata da vari fattori:
La prima causa è la pressione bassa o ipotensione che da sintomi come stanchezza cronica, lieve tachicardia, ronzii alle orecchie, vertigini occasionali, sonnolenza, debolezza muscolare e mal di testa. In questi casi la terapia si basa su farmaci capaci di far alzare la pressione, anche se devono essere solo per brevi periodi. Altra causa può essere lo stress: reazione fisiologica legata all’ambiente in cui l’individuo vive e lavora. In questi casi vengono consigliato di stare a riposo, fare cure ricostituenti, assumere farmaci psicotropi come ansiolitici o antidepressivo. Il tutto sempre sotto prescrizione medica.
Anche problemi psicologici possono essere causa di stanchezza generalizzata, caratterizzata in particolar modo da stati mentali di affaticamento, ansia, angoscia e attacchi di panico.
Altra causa probabile sono le intolleranze alimentari, la glicemia bassa, stanchezza da farmaci, costituzione debole, lavoro eccessivo, dieta alimentare sbagliata e parto recente.
Per quanto riguarda la terapia da attuare nei pazienti colpiti da astenia è necessario distinguere, tra astenia fisiologica e astenia patologica. Infatti, mentre nel secondo caso il medico ha l’obbligo di concentrarsi principalmente sulla cura della malattia che causa l’astenia, nel primo il paziente può con facilità risolvere il suo problema.
- Un’alimentazione adeguata e un numero corretto di ore di sonno ininterrotto contribuiscono a migliorare in poco tempo i propri sintomi.
- Anche l’attività fisica, al contrario di quello che si può immaginare, è fondamentale. I
- rimedi naturali sembrano essere molto efficaci: in particolare ginseng e rhodiola rosea. Gli integratori, contenenti vitamine B, C e E, magnesio, potassio, fitocomplessi e amminoacidi rappresentano una valida terapia.
- L'interruzione di comportamenti sbagliati, come fumo e alcool in eccesso, possono essere molto utili a ridurre se non a eliminare i sintomi dell’astenia.
- Seguire una dieta sana ed equilibrata, a base di cibi ad alto valore biologico e ricchi di proteine.
- Bere molta acqua.
- Fare una colazione calibrata a base di carboidrati, latte o yogurt, frutta fresca.
- Consumare preferibilmente cibi crudi, frutta e verdure fresche.
- Come condimento, privilegiare l’olio d’oliva a crudo, ricco di acidi grassi monoinsaturi, dalle proprietà antiossidanti.
- Utilizzare spezie come timo, salvia, noce moscata e origano.
- Consumare alimenti integrali, ricchi di fibre e magnesio.
- Evitare il più possibile caffé, cioccolata, sigarette, cibi grassi o fritti.
- Non fare il sonnellino pomeridiano e non dormire troppo.
- Nell’arco della giornata, concedersi brevi pause per “staccare” con la mente e con il corpo.
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