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Mali di Stagione - Estate

mali di stagione - estate

L’estate si caratterizza per dei fastidiosi "regalini": punture di insetti, morsi di rettili o di pesci, le intossicazioni alimentari, quest’ultime presenti anche nelle altre stagioni.
Ecco un prontuario utile per chi va in vacanza, che il Centro Antiveleni del Gemelli (tel. 06 3054343) ha diffuso per aiutare ad individuare le situazioni di pericolo e per consigliare i comportamenti da adottare.

Meduse o pesci velenosi
Le meduse dei mari italiani non pungono né mordono, però provocano una irritazione della pelle a causa dei tentacoli urticanti. La reazione può essere trattata con presidi locali (pomate o creme) a base di anti istaminici e cortisonici.
Per quanto riguarda i pesci dei nostri mari bisogna fare particolare attenzione alle tracine che pungono mediante un aculeo sulla pinna dorsale iniettando un veleno piuttosto potente. Poiché il veleno della tracina è termolabile (cioè è parzialmente inattivato dal calore) in caso di puntura è importante applicare sulla parte qualcosa di caldo come la stessa sabbia riscaldata dal sole.

Punture di api, vespe e calabroni
Le punture singole in soggetti non allergici non sono praticamente mai un problema.
Fare attenzione alla punture multiple di vespe, che pungono anche più di una volta e di sciami di api.
Nei soggetti allergici, invece, la situazione è più complicata. Il rischio è aumentato in quanto la reazione può essere "sproporzionato" anche a causa di una singola puntura con fenomeni potenzialmente pericolosi come la crisi anafilattica (shock anafilattico, edema della glottide).
In caso di puntura e alla prima insorgenza di sintomi quali le difficoltà respiratorie, gonfiore importante e rapido delle mucose, svenimento, sudorazione profusa, bisogna ricorre ad interventi farmacologici di emergenza da praticare anche in assenza di assistenza medica diretta (cortisonici e adrenalina, di cui sono disponibili autoiniettori, per via intramuscolare).

Morsi da una vipera

Onde evitare spiacevoli "incontri", nei luoghi a rischio (ambiente rurale al di sotto dei 3000 metri di altezza) è opportuno indossare un corretto abbigliamento (pedule da montagna, calze, pantaloni lunghi), stare attenti a dove si mettono le mani senza protezione (per esempio alla ricerca di funghi). La vipera, in realtà , non attacca, ma si difende solo se disturbata da vicino e reagisce primariamente alla presenza dell'uomo con la fuga.
In caso di morso, bisogna intervenire evitando di applicare il laccio emostatico, la suzione, l'incisione; immobilizzare la parte colpita mediante un bendaggio steccato che non comprima; tranquillizzare la vittima e mantenerla il più ferma possibile; attivare i soccorsi (chiamare, laddove è presente, il 118).

Centri antiveleni presenti nel territorio italiano e aperti 24 ore al giorno:

Roma: quello del Gemelli (tel. 06 3054343)ed il Centro antiveleni del Policlinico Umberto I (tel. 06 497971);
Firenze: il Centro dell'Ospedale Careggi (tel. 055 4277819);
Milano: il Centro dell'Ospedale Riguarda (tel. 02 66101029).

 


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