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Mali di Stagione, Primavera
L’arrivo della primavera porta con sé non solo le belle giornate e un clima più mite ma anche le prime allergie, stati di spossatezza e insonnia. È tempo di riporre giacche e maglioni ma attenzione a farlo in modo graduale! Per evitare dannosi sbalzi di temperatura che potrebbero portarci a raffreddore, febbre e tosse, meglio sempre vestirci “a cipolla”, più strati uno sopra l’altro così da riuscire ad essere pronti per ogni situazione climatica.

La bella stagione e l’allungarsi delle ore di luce non portano solo ad un miglioramento del nostro umore ma ci lasciano anche un senso di stanchezza e nervosismo. Vediamo quali sono i principali mali della primavera, che apparentemente sembra essere la stagione del benessere.

 

Insonnia


La primavera con l’aumento delle ore di luce e la diminuzione delle ore di buio altera il nostro ritmo sonno-veglia, inoltre inconsciamente aumentiamo le nostre attività con l’allungarsi delle giornate e questo ci rende più stanchi e stressati danneggiando la serenità del nostro sonno.
Per combattere l’insonnia, possiamo coricarci nel pomeriggio magari nel fine settimana da 15 a 30 minuti circa, durata sufficiente ad abbassare il livello di cortisolo, l’ormone che provoca lo stress.
Nel caso la sera non riesci ad addormentarti puoi aiutarti con del latte, rimedio perfetto contro l’insonnia in quanto contiene calcio, che è un sedativo naturale e triptofano, che innalza il livello di serotonina e melatonina che hanno potere calmante. Coincilia anche il sonno una buona tisana calda, tiglio, camomilla,  malva o biancospino.
Anche alcuni accorgimenti alimentari prima di andare a dormire ti saranno utili per prendere sonno più facilmente. Evitare sia pasti troppo pesanti ma anche di digiunare. Assolutamente non aiutano sostanze eccitanti come il caffè, il tè e il cacao o cioccolato.
Cenare invece con carboidrati, (pane, pasta, riso, orzo) e mangiare pesce, legumi, formaggi freschi o verdure come cavoli, rape, lattuga e radicchio, allontana l’insonnia.

 


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Allergie

Per molti “primavera” significa allergia da pollini. In Italia si stima che le persone che soffrono di allergia stagionale siano circa una su cinque, cioè il 25% della popolazione.
L’allergia è una risposta sbagliata del sistema immunitario che percepisce come pericolose sostanze che sono in realtà innocue. Queste sostanze introdotte con la respirazione o con il contatto cutaneo fanno si che vengano prodotti degli anticorpi. Questi anticorpi a contatto con l’allergene reagiscono innescando la produzione di istamina che dilata i piccoli vasi sanguini provocando gonfiore delle mucose e arrossamento della congiuntiva degli occhi, causando anche prurito e starnuti.
La predisposizione alle allergie è ereditaria, in primavera è l’allergia da polline che la fa da padrone, allergia causata da pollini anemofili (cioè trasportati dal vento) e da pollini entomofili (cioè trasportati dagli insetti).
I sintomi delle allergie da polline sono rinite, crisi di congiuntivite, qualche volta asma e eczema palpebrale. Chi ne soffre deve evitare di stare in luoghi ventosi, in luoghi dove possono trovarsi i pollini a cui si è allergici o luoghi di campagna dove è stata recentemente tagliata l’erba, arieggiare la mattina presto le stanze dove si passerà la giornata, usare deumidificatori e condizionatori d’aria con filtri antipolline.
Sicuramente i farmaci antistaminici sono essenziali per bloccare l’azione dell’istamina e quindi della reazione allergica conferendo un passeggero sollievo alla persona allergica.
Le graminacee sono le piante che in assoluto contano il più alto numero di allergici, esse si trovano soprattutto nell’Italia settentrionale e nel Centro. La fioritura delle graminacee inizia nel mese di aprile, con picchi a maggio e giugno.

Spossatezza e astenia

In primavera le giornate si allungano e si ha la percezione di aver bisogno di più energia. Aumenta così la produzione di cortisolo, un ormone che ha un effetto eccitante sul nostro sistema nervoso. Chi è più sensibile agli stimoli climatici ne produce una quantità in eccesso e soffre di insomnnia o sbalzi di umore.
Gli stimoli luminosi sono quindi in parte responsabili del nostro stato di affaticamento e anche di una mancanza di concentrazione. Si può parlare di un’astenia sia fisica che psicologica, in questo periodo può quindi capitarci di passare da fasi di eccitazione a fasi di depressione.
La prima cosa da fare nei cambi di stagione è comunque esporsi il più possibile alla luce diurna, in modo da abituare l’organismo alla iperstimolazione ormonale. La luce solare inoltre contribuisce alla produzione di melatonina, che aumenta l’energia e il tono dell’umore.
Gli esperti individuano nella “L-alfa-Glicerofosforilcolina” una sostanza assunta generalmente con il latte, un valido alleato nella riattivazione della capacità di concentrazione e nell’uso della memoria. Anche il Ginko Biloba può aiutarci durante questo periodo di affaticamento migliorando l’ossigenazione delle cellule celebrali attraverso l’apparato circolatorio.
Contro la stanchezza primaverile un bagno tiepido è una buona soluzione, calma i centri nervosi e ha un effetto rilassante. Con l’acqua calda i vasi sanguigni si dilatano ed aumenta l’afflusso di sangue e ossigeno ai tessuti. L’acido lattico accumulato nei muscoli a causa dello stress sarà eliminato più facilmente.

 


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Come possono aiutarci una buona alimentazione e dell’esercizio fisico

Uscendo dall’inverno ed entrando in una stagione più calda anche l’alimentazione dovrà di conseguenza cambiare. Bere molta acqua, reintegrando così sodio, potassio e magnesio, aiuterà ad eliminare quel fastidioso senso di gonfiore. Utili sono anche le tisane a base di foglie e radici di bardana, foglie e fiori di fragola, piante di tarassaco o foglie di betulla.
Frutta e verdura fresche contribuiscono notevolmente a purificare l’organismo. Le più depurative sono gli asparagi, ricchi di potassio (utili a contrastare il ristagno dei liquidi) e di numerosi antiossidanti; fave, carciofi, broccoli, aglio, cavolo, cipolle, piselli, porri, radicchio, ravanelli, rucola e lattuga che è buona fonte anche di vitamina K, ottima per le ossa.
Tra la frutta le più depurative sono fragole e ciliegie, ma anche agrumi e kiwi. Per stimolare il corpo a liberarsi delle tossine l’ideale è il succo di aloe, il lievito alimentare e l’aceto di mele, per non parlare del tè verde, tre volte al giorno aiuta ad aumentare il dispendio energetico ed a bruciare più grassi.
Oltre all’alimentazione anche un po’ di esercizio fisico ci aiuterà a risvegliare il nostro corpo dal lungo letargo invernale. Una passeggiata all’aria aperta avrà un effetto tonificante, aiuterà a combattere i sintomi del cattivo umore e stando all’aperto ci abitueremo alla nuova stagione.
Gli esperti consigliano di camminare a passo svelto almeno per una mezz’ora al giorno, attiva la circolazione, stimola l’appetito, scarica la tensione e favorisce il riposo notturno.