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Batterio Killer: sintomi e prevenzione

Il batterio killer è una variante del ceppo “Escherichia Coli” identificato come 0104:H4. È stato definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità “una variante rara e altamente tossica, resistente ad alcune classi di antibiotici”.

La fonte d’infezione non è stata ancora identificata con certezza. 

Il batterio può provenire dalle verdure crude e dalla frutta, quello che per ora sappiamo è che la trasmissione avviene attraverso la via oro-fecale, e che la maggior parte dei casi di malattia sono stati associati all'assunzione alimentare di cibi crudi o poco cotti, contaminati dalla terra o da acque potabili contaminate, in particolare verdure inquinate da queste acque. Anche la carne però è nel mirino degli scienziati.

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Il periodo di incubazione è di una decina di giorni circa e i sintomi che si presentano sono:

 

- Coliche addominali

- Perdita di appetito

- Diarrea ematica

- Astenia

- In casi gravi la sindrome emolitico-uremica (Seu), una complicanza potenzialmente mortale che colpisce i reni, distrugge i globuli rossi, fino ad annientare il sistema nervoso centrale.

 

Il batterio killer è un germe fecale che s’annida nella parte inferiore dell’intestino, producendo una tossina che danneggia la parete intestinale. Dopo il periodo di incubazione compare il primo sintomo, la diarrea, che nel giro di poche ore diventa emorragica. Seguono forti dolori addominali accompagnati dalla presenza di sangue nelle feci. Nei casi meno gravi questi disturbi spariscono in 4-5 giorni, al contrario possono verificarsi delle complicazioni a livello renale o danni rilevanti agli organi.

 

La Terapia

 

Non ci sono terapie specifiche. Sono però consigliabili disinfettanti intestinali, la reidratazione e farmaci che sostengono le funzioni organiche del paziente.

 Il ruolo della terapia antibiotica resta controverso in quanto si è osservato l’aggravarsi delle condizioni generali di pazienti ai quali è stata somministrata.

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Come prevenire

 

Ecco alcuni semplici consigli per la prevenzione di questa variante di “Escherichia Coli”:

 - Lavare sempre bene le mani prima di ogni pasto;

- Lavare le mani prima e dopo aver cucinato;

- Lavare accuratamente frutta e verdure crude;

- Evitare l'assunzione di cibi preconfezionati (insalate russe, uova nelle insalate, e tutto ciò che contiene verdure fresche condite con maionese e affini);

- Evitare il consumo di verdure pre-cotte e alimenti pre-cotti conservati non in modo sterile;

- Consigliato l'uso di salviette disinfettanti e detergenti in gel per detergere le mani in assenza di acqua e sapone;

- Cambiare spesso gli asciugamani, che possono essere fonti di germi.

 

Non è indispensabile rinunciare alle insalate, lavare gli ortaggi in acqua corrente sarà sufficiente. Per maggiore sicurezza possiamo anche aggiungere uno dei tanti prodotti disinfettanti disponibili in tutte le farmacie, per garantire la sicurezza dei vegetali crudi.

 

Eliminare il batterio è possibile?


Il calore della cottura può eliminare il batterio, cuocendo l’alimento ad una temperatura sopra i 70°C per almeno due minuti. Anche il processo di riscaldamento per la produzione di confetture e conserve porta all’inattivazione del batterio.