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Europa: diminuzione dei decessi per tumore

decessi tumore

Lo studio di Peter Boyle testimonia una diminuzione delle vittime per tumori in Europa. L'Italia ai primi posti nella classifica del contenimento dei decessi.

Dall'85 al 2000 il numero dei morti per tumore è calato in Europa del 9%. L'obiettivo prefissato nel 1985 con il programma "Europa contro il cancro" era del 15%.
L'Italia, nella classifica della riduzione dei decessi, risulta ai primi posti (-13%), dietro a Lussemburgo (-24%), Finlandia (-17%), Gran Bretagna (-16%), Austria (15%) e Olanda (-14%).
Bocciati invece Spagna, Portogallo e Grecia. La percentuale è appena al di sotto dell'obiettivo (-15%) che ci si era posti. Tale bilancio è il risultato di un’interessante ricerca pubblicata sulla rivista Annals of oncology, coordinata dal professor Peter Boyle dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
Nel 1985 in Europa morivano di tumore 850.000 persone; nel 2000 i decessi sono stati 940.500. Un incremento? Niente affatto. Bisogna tenere presente l'aumento della popolazione: se la percentuale fosse rimasta la stessa di 18 anni fa, si sarebbero registrate un milione e tremila vittime, invece sono state salvate 92.500 persone.
Il merito di tutto ciò spetta non solo all’indubbio miglioramento delle terapie, ma anche alla nuova politica incentrata sui controlli preventivi e sull’informazione.
"Complessivamente sono state evitate 55.738 morti di uomini e 33.835 di donne ", spiega Peter Boyle . Forti le riduzioni per i tumori allo stomaco: -42% per gli uomini e -45% per donne. Risultati positivi anche per le malattie al colon-retto: i decessi degli uomini sono diminuiti del 5%, quelli delle donne del 16%. Calo del 3% per il cancro al seno, con una divisione netta tra paesi dove si registra un aumento (Spagna +15%, Portogallo +11% e Grecia +7%) e altri in cui le riduzioni sono più forti (Lussemburgo -42% e Gran Bretagna -24%, dove sono previsti controlli tra la popolazione). Aumentano - ma non in Italia - i decessi per tumore alla prostata (+5%).
Da questo studio emerge che i tumori colpiscono di più gli uomini (circa 160 morti per 100.000 abitanti ogni anno contro 90 per le donne).

(Repubblica.it)

 


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