Top Module Empty
powered_by.png, 1 kB
Home arrow News arrow News arrow Novità per il cancro al seno
Novità per il cancro al seno
Di tumore al seno si può guarire, senza nemmeno eccessivi sacrifici. Indispensabile è che le donne si sottopongano agli esami per tempo e con costanza. Purtroppo però i dati raccolti in merito al numero di donne che si prestano a tali esami è sconfortante: su oltre dieci milioni di donne fra i 40 e i 70 anni, solo 2,5 milioni si sottopone a mammografie di controllo. Le donne che, invece, precocemente scoprono di avere il tumore al seno, risulta che per il 98 per cento riescono a guarire, usufruendo anche di interventi chirurgici sempre meno invasivi.
La rivista di medicina New England Journal of Medicine ha presentato lo studio di Umberto Veronesi in cui viene dimostrato che le pazienti trattate con la metodica scoperta dall'oncologo milanese del "linfonodo sentinella", a 5 anni dall'intervento presentano percentuali di guarigione anche migliori rispetto alle pazienti sottoposte ad interventi devastanti all'ascella. La "tecnica Veronesi", che permette di evitare l'asportazione della cavità ascellare, diventa quindi la procedura standard a livello mondiale: nel caso in cui il tumore al seno è inferiore ai due centimetri e il linfonodo sentinella è negativo, l'intervento deve essere ridotto all'esclusiva rimozione del tumore.
L’obiettivo dell’ex ministro è debellare la morte per cancro al seno, alzare a tassi del 95-98 per cento la percentuale di sopravvivenza. Veronesi pare ottimista e afferma:"Possiamo riuscirci e possiamo anche darci una data-obiettivo: diciamo che entro il 2020, se certe condizioni sociali, mediche e politiche saranno rispettate, in Italia morire di cancro al seno diventerà un evento raro".
Allo stato attuale si constata che il cancro al seno è la prima causa di morte femminile fra i 35 e i 55 anni in tutta Europa. Ogni anno vengono diagnosticati tra i 33.000 e i 35.000 casi di cancro al seno e a causa di questo muoiono 11.000 donne. Ogni anno, in Italia solo il 25 per cento delle donne ricorre alla diagnosi precoce.
Al fine di arrivare all’obiettivo auspicato da Umberto Veronesi sono necessari dei cambiamenti, ossia: un centro di diagnosi precoce ogni 300mila abitanti; una ecografia all'anno per ogni donna al di sopra dei trent'anni; mammografie a partire dai 40 anni; agevolare le visite e le analisi anche a chi abita lontano dalle città . Continua Veronesi: " Occorre una educazione sanitaria che inizi dalle scuole, che entri nelle fabbriche e negli uffici, che diventi protagonista in televisione e negli altri strumenti dei mass-media. Il tumore al seno è in aumento, a causa delle condizioni sociali femminili che sono molto cambiate negli ultimi anni: le donne oggi tendono a non fare figli, o a farli intorno ai 30 anni, tendono inoltre a non allattarli. Tutte condizioni che creano una maggiore incidenza di tumore al seno."
Da tale analisi emerge anche che il nord d'Italia è più avanti rispetto al sud: la Toscana per prima e poi le altre regioni hanno avviato un sistema di screening a tappeto, mentre al sud c'è solamente Rgausa ha un registro tumori.
L’obiettivo di Umberto Veronesi non è solo un sogno, in altri paesi europei si è concretizzato, basti pensare alla Finlandia, Gran Bretagna, Paesi Bassi e Svezia, dove le campagne di sensibilizzazione sociale che sono state condotte, l’impegno politico e la partecipazione femminile hanno prodotto programmi di screening mammografico intorno al cento per cento, con un intervallo degli esami che oscilla tra un anno e mezzo e tre anni.
Quindi alla luce di ciò anche l’Italia potrà farcela.

(Repubblica.it – IlNuovo.it)
 


Medicline non è collegato ai siti recensiti e non è responsabile del loro contenuto. Le informazioni riportate su questo sito hanno solo un fine informativo, non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici.
Medicline® è un marchio registrato di TESENE S.r.l. Tutto il materiale in questo sito è coperto da copyright © Tesene S.r.l.
È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti riservati. Web Marketing by Semline