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Il Ginseng o Panax
Etimologia
Il Ginseng è conosciuto anche con il nome di “Panax”, dal greco pan (tutto) akèia (cura, rimedio), rimedio per  tutte le malattie. Il termine “Ginseng” invece viene dal cinese e significa pianta dell’uomo.
Il Ginseng o Panax appartiene alla famiglia delle Araliacee ed è una delle specie di piante perenni a crescita lenta con le radici carnose.

La pianta può essere alta fino a un metro e mezzo, ha foglie palmate e verticillate. I fiori sono piccoli e verdi, disposti in grappoli, i frutti invece sono delle bacche rosse. Il ginseng ha una grossa radice tuberizzata bruno-giallastra con numerose ramificazioni laterali. Il sapore è aromatico e dolciastro.

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I paesi dove viene coltivata sono in particolare Cina, Corea, Giappone, Siberia orientale, Russia e Ucraina. Possiamo dire che oggi il ginseng è il prodotto erboristico più utilizzato al mondo, è presente in numerosi complementi alimentari e anche in diverse bevande.  

 
Nella tradizione delle erbe medicinali orientali, al ginseng vengono attribuite le proprietà di tonificare e riequilibrare le funzioni metaboliche e di ripresa del corpo. Le sue virtù sono legate a diversi componenti presenti nelle sue radici.


Oltre ad un buon contenuto di vitamine, olio essenziale e polisaccaridi, rilevante è anche la presenza di saponine triterpeniche, chiamate ginsenosi, principi attivi tonificanti e che sono dei composti chimicamente molto complessi.


Proprietà del Ginseng


Ecco una lista delle principali proprietà del Ginseng:

 

  •  proprietà adattogena, permette di potenziare le difese immunitarie e di migliorare le capacità fisiche e mentali dell’individuo. Viene utilizzato contro gli stati di stanchezza generale, nervosismo, fatica cronica e anemia;
  • proprietà tonificante, abilità di rinvigorire e rafforzare tutti i sistemi e gli organi. La sua capacità nel risvegliare desideri assopiti, contrastare l’invecchiamento e come preparato afrodisiaco e rivitalizzante lo rendono l’ideale per persone convalescenti, sportivi e anziani.
  • proprietà ipoglicemizzante, agisce sul sistema endocrino e sulla funzione ormonale grazie alla sua abilità di controllare o ridurre l'alto tasso di zuccheri nel sangue, (riduce quindi la concentrazione ematica di glucosio ed è utile nel diabete mellito);
  • proprietà anabolizzante, stimola i processi costruttivi dell'organismo come la crescita muscolare;
  •  proprietà antiossidante, i ginsenosidi allontanano i radicali liberi, rallentando il processo di invecchiamento;
  • proprietà antidepressiva e antistress per il sistema cerebrale, migliora il tono dell'umore, la capacità mnemonica e la concentrazione.  Il ginseng accresce la resistenza in situazioni stressanti "eccitando" il sistema nervoso e migliora la resistenza al caldo e al freddo.
  • proprietà di stimolare le ghiandole endocrine e surrenali;
  • proprietà immunostimolante, stimola il sistema immunitario;
  • proprietà antiastenica e antifatica, agisce sul sistema endocrino e sulla funzione ormonale grazie alla presenza di Manganese che è un potente antiastenico che previene e allevia la fatica.
  • proprietà di regolazione ormonale, ha un alto contenuto di isoflavoni e altre sostanze come l’estradiolo che hanno un influsso diretto nel regolarizzare la produzione ormonale femminile.

Dosi e consigli per l’uso

 

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Generalmente il ginseng si somministra per brevi periodi e non in modo continuo ma con cicli periodici, sospendendo temporaneamente il trattamento per poi riprenderlo ad intervalli regolari. Durante il trattamento è sconsigliato l'uso di grandi quantità di caffeina. È importante non eccedere rispetto alle dosi consigliate, potrebbero verificarsi stati di agitazione, irritabilità e insonnia.

 

Effetti più gravi come nausea, diarrea, dolore mammario, sanguinamenti vaginali possono comparire per l’ingestione di dosaggi indicativamente sopra i 15 g, ovvero 30-75 volte superiori alle dosi consigliate.


L’uso del ginseng non è indicato per soggetti che soffrono di ipertensione grave, pazienti con patologie cardiache, nei bambini al di sotto dei 12 anni e nelle donne in gravidanza o che allattano.