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Le Alghe Dimagranti

Anni fa feci un viaggio nel golfo del Siam, e ,sulle spiagge di Som un villaggio cambogiano assistetti ad uno degli spettacoli piu’ incredibili della mia vita: migliaia di ragazzini magri ed emaciati raccoglievano alghe nell’acqua del mare portandole sulle spiaggia ove una volta ripulite venivano essiccate al sole.
Credetti li’ per li’ che si trattasse per loro di alghe alimentari visto la miseria nera in cui versavano: no il tema era leggermente diverso; erano si’ alghe commestibili ma del genere “laminaria�? quelle cioe’ che vengono usate per scopi dimagranti ; paradosso della storia dunque :gente che moriva di fame raccoglieva alghe che nei paesi occidentali sarebbero diventate pasticche dimagranti per ciccioni e crapuloni.
È la vita.

Ma torniamo alla fitoterapia: possono davvero delle alghe aiutare le persone che vogliono dimagrire? Un pochino si’,ma non certo per lo iodio presente in esse; chi pensa di stimolare la tiroide per aiutare il dimagrimento sbaglia: si possono verificare infatti dei veri e propri danni a questa delicatissima ghiandola come ben ci hanno insegnato quei medici da strapazzo che per anni hanno prescritto estratti tiroidei contro l’obesita’.

Le alghe possono invece avere un altro compito importante, quello cioè di dare un forte senso di sazieta, la fame viene un po’ sedata, la dieta si segue piu’ facilmente.
Altre piante che possono spezzare l’appetito sono rappresentate soprattutto dallo psillio, pianta che una volta sciolta nell’acqua crea una mucillagine gelatinosa capace di riempire lo stomaco calmando il senso della fame. Ma lo psillio ha un altro grandissimo merito, quello di combattere la stispi, ma non in maniera irritante come fanno il 90% dei lassativi (anche quelli vegetali) bensi’ aumentando il volume della massa fecale e soprattutto pulendo le pareti intestinali da tossine e scorie cosi’ pericolose per l’insorgenza del tumore del colon. Si allo psillio per la stipsi dunque e no ai lassativi irritanti quasi sempre rappresentati da senna (o cassia) spesso presentati come invitanti pasticche svizzere: ma cosa c’è di svizzero se tutte le erbe sono italiane compresa la pericolosa senna?

a cura del Dott. Ciro Vestita