La Leucemia Acuta è un vero e proprio tumore che interessa i globuli bianchi. Il tipo di globulo bianco interessato dipende dall'età del soggetto: negli adulti generalmente è interssato il granulocito, mentre nei bambini il globulo bianco interessanto maggiormente è il linfocite.
I sintomi della leucemia acuta sono stanchezza e affaticabilità, perdita di peso, dolori, piccoli sanguinamenti gengivali, febbre frequente e ingrossamento delle ghiandole linfatiche del collo, delle ascelle e del linguine.
Durante una visita medica può essere riscontrato anche l'ingrossamento del fegato e della milza e la presenza di macchie sulla pelle dovute a sangue poco coagulabile. La diagnosi deve però essere confermata dalla presenza di cellule abnormi nel sangue e nel midollo osseo.
Dopo aver diagnosticato la presenza della leucemia è importante il tipo di leucemia aspirando il midollo osseo ed analizzandolo al microscopio.
A questo punto inizia una terapia specifica contro le cellule maligne accompagnata da una terapia di supporto generale per prevenire complicazioni. La terapia si basa sulla distruzione delle cellule maligne e spesso comporta anche la distruzione delle cellule normali causando l'inattivazione delle funzioni fondamentali del midollo. Per questo motivo è spesso necessaria la trasfusione di midollo osseo, che comporta la ripresa della produzione di globuli bianchi.
La Laucmia Cronica è un tumore del sangue a lenta evoluzione. I due tipi più frequenti sono la leucemia mieloide cronica e la leucemia linfatica cronica.
La leucemia mieloide cronica rappresenta il 20% di tutte le leucemie e nel 90% dei casi si accompagna alla presenza di un'alterazione genetica. Questa leucemia compare più frequentemente in coloro che sono stati esposti a radiazioni ionizzanti o al benzene.
La leucemia mieloide cronica non ha particolari sintomi, e in genere viene trovata in soggetti che per alri motivi hanno eseguito analisi del sangue, nella quale viene riscontrata un'alta presenza di globuli bianchi nell'organismo.
La terapia si basa sull'utilizzo di specifici farmaci antitumorali, e la sopravvivenza di un malato di leucemia mieloide cronica è generalmente lunga anche se la guarigione non è sempre possibile.
La leucemia linfatica cronica è una malattia delle persone anziane, non sembra essere causata dall'esposizione a sostanze chimiche o a radiazioni e non presenta origine ereditaria.
Un quarto dei malati è senza sintomi, mentre gli altri presentano facile stancabilità, diminuzione di peso, aumento del volume della milza e delle ghiandole linfatiche e frequenti infezioni. Da un'analisi del sangue risulterà un elevato numero di linfociti di dimensioni più piccole del solito, e in alcuni casi anche una riduzione del numero di globuli rossi.
La leucemia linfatica cronica è il tipo di leucemia con la più lenta evoluzione e che risponde meglio alla terapia con farmaci antitumorali.
Secondo uno studio condotto dal CNR di Avellino diretto dal Gian Luigi Russo dell'Istituto di scienze dell'alimentazione, alcune sostanze naturali presenti nei vegetali e in alcune bevande potrebbero aumentare l'efficacia dei farmaci nella cura alla leucemia.
In particolare la
quercetina, un antiossidante presente nelle cipolle, nelle mele e nel vino rosso, era

già nota ai ricercatori per per avere un'azione preventiva contro i tumori, contrastando il
processo di trasformazione di una cellula normale in tumorale.
Una delle terapie per la cura dei tumori prevede di riattivare il processo di apoptosi (morte della cellula dopo un tempo stabilito) che le cellule tumorali hanno interrotto. Ma le cellule tumorali delle leucemia fino ad oggi riuscivano a sfuggire all'azione dei farmaci normalmente utilizzati. Dopo la scoperta dei ricercatori del CNR di Avellino forse questo tipo di terapia darà risultati anche nella lotta alla leucemia.
Per maggiori informazioni sulle leucemie visita il sito
AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie).